Il Comune di Verona patrocina il convegno neofascista contro «la minoranza soddomita»



È sotto il patrocinio del Comune di Verona che questa sera si svolgerà un convegno dal titolo "Quando eravamo femmine... c'era la famiglia", organizzato dagli integralisti del circolo Christus Rex alla presenza del consigliere Andrea Bacciga (già noto alle cronaca per aver donato alle biblioteca cittadini dei testi inneggianti al nazismo e al fascismo).
L'evento si pone una dichiarata offensiva contro il patrocinio concesso dall'Università di Verona alla presentazione del libro "Dillo tu a Mammà", un romanzo di Pierpaolo Mandetta che racconta la storia di un difficile coming out. Un atto che ha fatto innervosire l'amministrazione di centro-destra, impegnatasi nel promuovere un odio che potesse contrastare quell'informazione accademica. Il consigliere Bacciga annuncia pure che tali aggressioni alla dignità umana sarà la sua sistematica risposta a chiunque incontro osi promuovere la tolleranza: «Per ogni vostro convegno, noi ne faremmo cento!», dice.
L'ospite d'onore della serata sarà la fondamentalista Costanza Miriano, una donna che il gruppo di estrema destra presenta ai suoi proseliti attraverso frasi come: «l'obbedienza rende liberi» o «la donna sottomessa è una donna libera e realizzata».

A spiegarci perché si debba ritenere inammissibile un patrocinio pubblico concesso ad un'organizzazione estremista come Christus Rex è quanto la stessa organizzazione ha scritto sul suo sito internet in risposta alle polemiche. In un articolo intitolato "Polemica dei compagni sodomiti sul convegno di Costanza Miriano", asseriscono:

L’Amministrazione Comunale patrocina e sostiene le nostre idee sulla Famiglia, non quelle dei diversamente etero. Di più, con il suo programma il Sindaco Federico Sboarina ha, di fatto, riportato d’attualità le mozioni pro famiglia tradizionale già votate dal Consiglio Comunale scaligero nel lontano 1995, grazie al supporto ed all’opera d’influencers dei tradizionalisti cattolici.
Stabilito questo, va detto che in merito la città di Romeo e Giulietta è tornata isola felice, pur in un contesto generale, nazionale e internazionale ove la sovversione dell’ordine divino e naturale è stata legittimata. Sebbene a fruire di questa sorta di legalizzazione, stando ai dati, sia stata una grande operazione propagandistica, ma solo una minoranza della minoranza sodomita ne abbia approfittato. Altre sarebbero state le priorità, in primis le famiglie numerose. Quindi noi sosteniamo il Consigliere Comunale Andrea Bacciga che intende portare anche in Università la voce della famiglia come sancita dal diritto naturale e dalla Costituzione italiana. Già Pio XII ne elogiava l’art. 31 nel suo discorso ai rappresentanti delle famiglie numerose del 20/01/1958. Del resto, ci siamo, aumentiamo il proselitismo, non vorranno avere l’esclusiva e propinare soltanto l’ideologia gender…

Un patrocinio pubblico concesso ad un gruppo neofascista che etichetta i gay come «sodomiti» in una chiara accezione dispregiativa appare come un fatto di inaudita gravità. E neppure potranno dire che non si erano resi conto della la matrice del gruppo, a fronte di un'organizzazione che dalla propria pagina Facebook arriva persino a cimentarsi in un un pubblico rituale del «presente» in «onore dei camerata caduti» o che sul proprio sito web propone vergognose immagini si statue che rappresentano Gesù impegnato in un saluto romano.

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