Su Rai 1 si sostiene erroneamente che i gay non possano avere discendenza



Ci è stata segnalata una dichiarazione inesatta pronunciata da Siusy Blady nel corso della puntata del suo "In viaggio con la zia" trasmessa ieri pomeriggio da Rai 1.
Parlando del declino della famiglia dei Medici, ha sostenuto che la discendenza venne interrotta a causa dei tre figli di Cosimo III dato che «il primo, Ferdinando, muore di sifilide. Poi c'è Anna Maria Luisa che era sterile e quindi non poteva avere figli. L'ultimo era Gian Gastone che era apertamente omosessuale e quindi non poteva avere discendenza».
Nonostante sia facile ipotizzare che la Blady  non volesse denigrare i gay , quello che è stato fatto passare è il messaggio che un gay non possa avere figli, nonostante sia evidente che nulla vieta ad un gay di poter avere un rapporto sessuale con una donna allo scopo di procreare.
Lo stesso Cosimo III pareva saperlo benissimo dato non esitò a farlo sposare il 2 luglio del 1697 con Anna Maria Francesca proprio allo scopo di dare alla luce un erede. Se ciò non avvenne fu per decisione dei sue coniugi che a stento si sopportavano, non certo per una qualche limitazione biologica.
Siamo dunque dinnanzi ad una imprecisione o ad un'eccessiva generalizzazione che non sarebbe neppure grave se non vivessimo in un'epoca dove gruppi d'odio organizzato lavorano per creare disinformazione e in cui ogni parola errata rischia di contribuire ad alimentare la discriminazione e lo stigma.

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