Kim Jong-un minaccia il mondo con la sua atomica. Tre anni fa Salvini chiedeva gli fosse tolto l'embargo



«L’embargo nei loro confronti è idiota». Lo affermava nel 2014 Matteo Salvini, il leader leghista recatosi in visita al regime di Kim Jong-un in compagnia del Senatore Antonio Razzi.
Oggi la Corea del Nord fa sapere di essersi dotata di una testata atomica in grado di colpire gli Stati Uniti. Secondo l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna, l'esercito starebbe mettendo a punto un attacco all'isola di Guam, territorio statunitense nell'arcipelago delle Marianne, che si terrà a metà agosto. Si tratta di un avamposto in cui ci sono circa 6.000 soldati statunitensi su una popolazione di 162.000 abitanti.
Eppure Salvini descriveva la Corea del Nord come un posto ideale: «Ho visto un senso di comunità splendido. Tantissimi bambini che giocano in strada e non con la playstation, un grande rispetto per gli anziani, cose che ormai in Italia non ci sono più». Diceva anche che lo trovava «un Paese molto diverso dal nostro, un’opportunità gigantesca per i nostri imprenditori».
Già allora appariva disinteressato ai diritti umani: «La pena di morte c’è anche negli Stati Uniti. E per quanto riguarda la libertà di stampa, d’accordo, lì non fanno altro che parlare del “Grande Maresciallo”, ma da noi non si cantano le lodi a Renzi tutti i santi giorni?».
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