Le Commissioni di Camera e Senato ascolteranno un attivista russo riguardo alla persecuzione dei gay in Cecenia



Le associazioni Certi Diritti e AllOut hanno ottenuto dalla Commissione diritti umani del Senato e dal Comitato diritti umani della Camera la possibilità di portare all'attenzione dell'esecutivo la testimonianza di Igor Kochetkov, attivista del Russian lgbti network, e Yuri Guaiana, l'attivista italiano arrestato a Mosca lo scorso maggio mentre tentava di consegnare per conto di AllOut alla Procura di Mosca le centinaia di migliaia di firme raccolte per chiedere l'avvio di un'inchiesta sulle persecuzioni di gay in Cecenia.
L'incontro in Senato avrà luogo martedì 18 luglio alle 13.30, mentre quello alla Camera dei Deputati si svolgerà mercoledì 19 alle 14.00.

A 100 giorni dall’inizio del caso, dopo gli incontri in sede di Consiglio d’Europa, il nostro Parlamento sarà la prima assemblea nazionale ad ascoltare un attivista locale a proposito del pogrom anti-gay in Cecenia, un'occasione che si spera possa portare i nostri parlamentari a sollecitare dei provvedimenti formali per indagare sul rispetto dei diritti umani nella repubblica autonoma guidata da Ramzan Kadyrov
Leonardo Monaco, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, osserva: «Mentre proseguono i rapimenti di omosessuali da parte dei paramilitari e mentre su altri fronti la situazione dei diritti umani sembra precipitare sempre di più, è evidente come il Cremlino stia cercando di insabbiare la verità temporeggiando con le risposte e negando qualsiasi confronto. Deludente anche il comportamento del Governo italiano, che attraverso il Ministro degli Esteri Angelino Alfano ha ignorato gli appelli di Certi Diritti ad attivare le proprie ambasciate per mettere in salvo le vittime –potenziali e passate– della follia in scena in Cecenia».

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