Il Miur accoglie le pretese dell'integralismo: previsto l'esonero dalle lezioni e niente prevenzione al bullismo omofobico



Il ministro Fedeli ha ricevuto oggi una delegazione delle organizzazioni omofobe italiane. Qualora le dichiarazioni rilasciate da tali realtà dovessero risultare veritiere, il ministero avrebbe calato le braghe dinnanzi ad ogni loro pretesa e avrebbe dato ragione sul fatto che un genitore debba poter negare ai propri figli qualunque informazione vitale possa mettere in discussione ciò che lui racconta loro, si tratti di sostenere che da bravi "cristiani" devono far sesso senza alcuna protezione o che si debba insegnare loro ad odiare ocn tutto sé stessi chiunque abbia una sessualità diversa dalla loro.

L'associazione Provita, nato come costola di Forza Nuova, sostiene che l'incontro sia stato proficuo per le sue rivendicazioni e scrive sulla propria pagina Facebook:

Il ministro ha dichiarato: "Per me i generi sono due: il sesso maschile e il sesso femminile". E ha confermato che è necessario il consenso informato preventivo dei genitori.

Il comitato "Non si tocca la famiglia" preferisce sostenere che l'incontro odierno sia il frutto del «Family day indetto da Kiko Arguello» e che «il ministro oggi comunica un tavolo dove rimettere a posto il patto tra scuola e famiglia».
Scrivono che dinnanzi alla «confusione gende» il ministro abbia dichiarato che «i generi sono due maschile e femminile» e che qualunque iniziativa a contrastare la violenza di genere «va inteso solo come prevenire la violenza sul genere femminile. Tutto il resto che viene proposto è da segnalare al ministero». dalla loro pagina Facebook festeggiano dicendo:

Quindi avanti!!! Rimane altissima l'attenzione e la vigilanza delle famiglie nella scuola e il dialogo aperto con dirigenti e uffici scolastici regionali per la richiesta di esonero e attività alternativa su tutte le trattazioni sensibili che i genitori individuassero come estranee al bagaglio educativo della famiglia!
Segnalate ogni abuso didattico educativo alle nostre Associazioni continueremo ad inoltrarle al Miur.

Il gruppo omofobo afferma anche che: «Arriveremo al pieno accoglimento di tutte le nostre istanze!» e dice ai propri proseliti che loro si occuperanno di «tenere d'occhio l'Unar» per impedire qualunque azione possa ostacolare il bullismo omofobico.
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