«Noi, nel nome di Adinolfi, contro i frocioni depravati»



Mario Adinolfi continua a negare l'esistenza dell'omofobia mentre gioca all'aspirante politico in cerca di cerca voti attraverso il suo far leva sui più bassi sentimenti di un elettorato divorato dall'odio (ormai includendo anche xenofobia e razzismo al suo iniziale rigurgito omofobo in quel meccanismo perverso in cui ogni forma di odio è utile alla sua ambizione). In rete il suo nome pare richiamare i più feroci omofobi del Paese. Gente che insulta, denigra e diffama impunemente perché lui dice che lo si può fare e lui sarà anche quello che si renderà ridicolo nel negare l'esistenza stessa dell'omofobia o nell'asserire in maniera blasfema che sia Dio a giustificare quell'odio a vantaggio delle sue ambizioni personali.
Ed è così che sul nostro blog troviamo alcuni suoi proseliti (rigorosamente anonimi) che scrivono : «Adinolfi dice cose giuste!! Purtroppo oggi si tende a far passare per normalità due recchioni depravati che negli anni sessanta e settanta se li vedevano girare attorno ai cessi di paese a reclutar bambini venivano allertate le forze dell'ordine oggi guai a parlar male di due depravati spuracaccioni». Inutile a dirsi, il riferimento alla pedofilia è uno degli insulti extra che il violento Adinolfi ha insegnato loro durante i suoi innumerevoli rantoli di promozione all'introlleranza.
Un altro suo seguace aggiunge: «Ma porca puttana!! Ma secondo voi è naturale tutti questi frocioni depravati in giro? Io credo di no! È una trasgressione. Voglia di andare contro dio. Ma il signore punirà tutti questi piglianculo depravati».
Non manca chi difende l'omofobia e un'opera di demonizzazione dei gay: «Odio omofobico? Ma secondo voi mio figlio deve vedere tutti quei piglianculo depravati e non pensare che qualche cosa non funziona più nella testa dell'uomo?». Insomma, lo si farebbe per i bambini che hanno devono sapere che la piccola Clara dovrà necessariamente essere penetrata da un pene maschile perché suo padre non la accetterebbe mai con una sessualità diversa da quella che lui ha scelto per lei (lo ha fatto chiaramente intendere con la sua strenua promozione delle fantomatiche "terapie riparative") così come è sempre lui ad esigere che la piccola produca almeno 2.3 figli. Inutile a dirsi, la sola idea che si possa far progetti sulla sessualità e sulla vita dei propri figli, quasi come se loro non avessero voce in capitolo, è a dir poco aberrante.
Commentando la partecipazione ai pride, c'è chi scrive: «Che branco di frocioni». Ed ancora: «Accidenti che massa di frocioni depravati che abbiamo in italia». «È una epidemia e va curata questa brutta malattia di pigliarlo in berta».
Chiude il cerchio il solito integralista che sostenere che l'odio sia un'opinione e che si possa essere in disaccirdo sull'esistenza altrui: «Scusate ma... si può anche non essere d'accordo oppure tutti noi esseri normali dobbiamo per forza accettare che non siate una massa di piglianculo depravati? I nazigay».
Gesù sosteneva che le persone vanno giudicate dai loro frutti... e se questi sono i frutti della propaganda omofobica di Adinolfi, facile è trarne le conclusioni.
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