Adinolfi: «Contro i gay bloccherò gli ingressi delle scuole. Avvenire vuole il matrimonio tra uomo e cane»



Se Mario Adinolfi non pare portato per la carriera politica, difficile è sostenere che non potrebbe essere un ottimo clown. Dopo aver dichiarato che si candiderà sindaco di un paesino di neppure mille abitanti allo scopo di imporre il cristianesimo all'Europa e di impedire la libertà religiosa agli islamici, è da Conegliano Veneto che ha spergiurato che lui «bloccherà gli ingressi» delle scuole per impedire alle persone lgbt di poter entrare. Ed ancora, se n'è uscito dichiarando: «Noi difendiamo il matrimonio che è qualcosa che viene addirittura prima del Cristianesimo. È dai tempi del codice di Hammurabi che questa istituzione è regolata allo stesso modo, dall’unione di un uomo e una donna. Oggi per favorire una piccola lobby di persone si finisce per minare alle radici la nostra società».
Ebbene sì, pare che il fondamentalista Adinolfi si dichiari convinto che i gay abbiano dei super-poteri e che le loro famiglie avrebbero la magica capacità di distruggere miracolosamente le altre dato che gli eterosessuali sposerebbero le donne solo perché la legge gli vieta di sposare gli uomini. E pare non interessargli neppure l'evidenza di come il codice di Hammurabi non gli avrebbe mai consentito di poter sposare una seconda moglie dinnanzi ad un croupier di Las Vegas, cosa che lui ha fatto e pretende venga riconosciuto dalla legge italiana.

Comico è anche come i fan di Adinolfi invochino il suo nome sostenendo che «in questa società c'è un serio attacco alle fasce più deboli: bambini, anziani e persone con disabilità» nonostante fosse proprio il loro leader a cercare voti sostenendo che la «rete assistenziale e previdenziale, tutta stesa a protezione delle fasce più anziane della popolazione, va riequilibrata in nome di una ormai non più rinviabile battaglia serrata e cruciale per l'uguaglianza tra le generazioni».
In realtà l'unica certezza è che i fan di Adinolfi non includeranno mai tra i deboli meritevoli di difesa tutti quegli adolescente gay che vengono quotidianamente perseguitati nelle scuole nel nome della loro ideologia del disprezzo. E altrimenti non potrebbe essere dato che l'unico punto del "programma politico" di Adinolfi è la legittimazione dell'odio e la promessa di vantaggi esclusivi a chi ha la pelle bianca, si professa secdicente "cristiano" ed ostenta le sue erezioni dinnanzi ad un paio di tette.
Siamo ormai dinnanzi ad un disprezzo che viene ostentato contro tutto e tutti, anche quelli che fino a ieri erano i loro amichetti. Se Gianfranco Amato va in giro a dire che Comunione e Liberazione pensa solo ai soldi e che bisogna votare lui, Adinolfi spergiura che il M5S sarebbe in combutta con Avvenire per promuovere «il matrimonio tra uomo e cane». Ovviamente sono tutte affermazione palesemente fazione e volutamente diffamatorie, ma difficilmente si sarebbe potuto attendere altro da un uomo che non ha mai fatto altro nella vita se non cercare visibilità attraverso l'insulto.
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