Le Iene tornano ad accostare i gay a depravazione e pratiche sessuali non convenzionali



Ormai non c'è puntata de Le Iene in cui non si parli di gay e, soprattutto, in cui non li si accosti al sesso e alla perversione.
Il tutto ha avuto inizio con i servizi di Filippo Roma che, senza alcuna prova tangibile al riguardo, ha iniziato a sostenere che l'Unar finanziasse «orge omosex». Il programma televisivo si è poi premurato di mostrare gay che facevano sesso, che si facevano fistare, che andavano esorcizzati da un prete, che stupravano handicappati o che avrebbero sfruttato la prostituzione minorile. Insomma, quanto basta perché le destre iniziassero ad inneggiare ad un sistematico sterminio di tutti i gay.
Questa volta è la iena Cizco ad aver raccontato quanto siano depravati i gay nel fare sesso. Dalle premesse si evince che si sarebbe dovuto trattare di un servizio sugli annunci più bizzarri che si trovano in rete ma, nonostante durante la presentazione sfilino alcuni annunci etero, ad essere stati raccontati, spettacolarizzati e condannati sono stati solo rapporti di uomini che fanno sesso con altri uomini.
Si è partiti con l'uomo fidanzato con una donna che vorrebbe sposarlo e fare figli con lui, ma iscrittosi al club del tennis per fare sesso nelle docce con altri uomini. La Iena gli ha dato appuntamento e poi se n'è voluta andare sul più bello solo dopo aver sostenuto che la sua richiesta di restare ancora un po' lo facevano sentire «un depravato». Ed è sottolineando che lui è eterosessuale, che si è passati alle solite battutine: «Un uomo nudo l'ho già visto ma non è che sia pratico di docce bollenti».

Si passa poi ad una pratica già mostrata più volte nelle ultime settimane e fonte di condanne morali verso i gay elargiti dai gruppi cattolici e di estrema destra, il «glory hole». L'inviato, con faccia schifata, precisa che quelle sia una «una cosa turca» e lo illustra con grafiche che lo illustrano quasi fosse un qualcosa riservato ai soli gay (anche se non serve molta fantasia a capire che così non è).
Dopo aver mostrato via, portone e persino il campanello della loro vittima, si inizia a prenderlo in giro calpestando e ridicolizzando l'intera situazione, al punto che il malcapitato ha iniziato a chiedergli di andarsene da casa sua. Con una violenza inaudita contro una persona che non stava facendo nulla di illegale o di illegittimo, le telecamere Mediaset mostrano anche le stanze di quella casa per lamentarsi di quanto fossero spoglie. Ed ancora, è con tono tono evidentemente ironico che la iena esordisce pure con un «peccato non aver potuto passare più tempo insieme».
Nonostante il sesso consensuale non preveda alcun passaggio di denaro, l'inviato tenta di umiliare ulteriormente il ragazzo chiedendo se vuole essere pagato. La risposta è ovviamente un «no, andate via», ma in pare che le Iene amino sostenere che i gay siano tutte persone che si prostituiscono così come continuano a sostenere nei loro servizi...

La terza vittima è un giornalista che ama il pissing. L'inviato inizia a dire che «il nostro amico sembra proprio un tipo raffinato» e a sostenere che l'invito a bere qualcosa sia perché «la birra fa il suo effetto».
Si passa a dire che quell'uomo fa sesso con donne solo «pensando ai loro padri» e lo si mostra mentre si fa sputare nel cibo. Ed ancora, c'è tutto un capitolo speso a spiegare quanto sia assurdo che ad un uomo possa piacere farsi fare cose simili da un altro uomo, avendo persino da ridire sulla sua passione per gli uomini di un certo peso.


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