Trump e la sacra alleanza con Mosca per creare uno stato bianco, cristiano ed eterosessuale



È sul fanatismo religioso che Trump ha costruito la sua ascesa politica. Il suo vicepresidente si dichiara «cristiano, conservatore, repubblicano, in quest’ordine», la presidente della cristiana Liberty University è stata chiamata a ripensare le strategie della scuola così come il nuovo direttore dell'agenzia per la protezione ambientale dice di non poter credere che «Dio permetterebbe mai i cambiamenti climatici».
E se da tempo si parla di una possibile liberalizzazione alle discriminazione nel nome di una presunta «libertà religiosa» che consentirebbe alla confessioni religione la violazione dei diritti umani, Trump ha già dichiarato di voler accontentare le pressanti richieste della Alliance Defending Freedom (l'organizzazione ferocemente anti-gay di cui fa parte anche Gianfranco Amato) attraverso l'abolizione del Johnson Amendment, una norma del 1954 che vieta a chiese, organizzazioni religiose e a tutti i gruppi esentati dal pagamento di tasse di fare attività politica e di finanziare candidati a cariche elettive.
Insomma, la direzione intrapresa è quella di un populismo "cristiano" che va nell'ottica della creazione di uno stato bianco, cristiano ed eterosessuale in cui la separazione tra stato e religione rischia di divenire sempre più labile.

Senari ancor peggiori vengono delineati da "Die Zeit", uno tra i settimanali più seri e attendibili della Germania. In un articolo intitolato "Steve Bannon lobt Alexander Dugin, die bizzarre Annäherung zwischen Washington und Moskau verschlägt einem die Sprache" si parla di come Steve Bannon (consigliere di estrema destra di Trump) abbia pubblicamente lodato il filosofo russo Alexander Dugin (fascista e consigliere di Putin) noto per il suo progetto geopolitico che mira a distruggere l'Europa per creare una nuova Eurasia che lui sostiene dovrà basarsi su quello che lui chiama "fascismo perfetto". E se la rivista tedesca sostiene che un simile avvicinamento tra Washington e Mosca debba lasciare a bocca aperta, lo scenario che si prospetta è quello di una dittatura senza femminismo, senza diritti lgbt, guidata dalla razza bianca, una roccaforte di "cristianità" contro il mondo islamico, che si basa su violenza e fake news.
Ovviamente tutto ciò si deve necessariamente basare sulla distruzione della Comunità Europea, l'abbandono dell'Euro e la creazione di un'Eurasia che veda in Mosca la sua capitale. E dunque si teme che da oggi non ci sarà più solo Putin pronto a finanziare le destre europee e il populismo euro-scettico alla Salvini, ma anche Trump potrebbe unirsi a quella crociata. Il tutto risultando coerente con i suoi festeggiamenti dinnanzi al Brexit e alle alleanze con tutti i partiti populisti europei che non vedono l'ora per mettersi sotto la protezione russa.
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